CONCETTI CHIAVE
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La MRGE senza esofagite
tende ad avere un andamento cronico con riduzione della qualità della vita in gran parte dei pazienti
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Il reflusso GE cronico
è condizione predisponente all’esofago di Barrett
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L’esofago di Barrett
costituisce una condizione di aumentato rischio per l’adenocarcinoma esofageo
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Anche in assenza di esofago di Barrett
il reflusso GE cronico costituisce un fattore di rischio per l’adenocarcinoma esofageo
Anche se il decorso della malattia da reflusso è benigno, con una mortalità annuale nei pazienti trattati con terapia conservativa piuttosto bassa (0,42/100.000), essa tende ad essere cronica o recidivante in un alto numero di pazienti. In effetti è stato visto che, in pazienti in trattamento, la sospensione della terapia comporta frequentemente la recidiva della sintomatologia: uno studio prospettico ha mostrato che il 70 % dei pazienti ripresenta i sintomi della malattia da reflusso entro 3 anni dall'interruzione dei farmaci (5). L'esordio di malattia può manifestarsi con sintomatologia tipica o atipica come è stato analizzato in precedenza ma va sottolineato come la severità del quadro clinico, così come la ridotta qualità di vita non riflettano la gravità della malattia o la presenza di complicanze (6).
CONCETTI CHIAVE
Relazione tra MRGE ed ESOFAGITE
- Nella MRGE i sintomi sono dovuti al reflusso GE e non alla presenza di lesioni esofagitiche.
- La frequenza della MRGE senza esofagite è di gran lunga più alta (90 - 95%) della MRGE con esofagite (5 - 10%).
- La MRGE con esofagite e senza esofagite non differiscono per:
- Cronicità dei disturbi.
- Riduzione della qualità di vita.
- Necessità di trattamento farmacologico cronico.
Nei casi più lievi una soddisfacente remissione dei disturbi si può ottenere modificando lo stile di vita e l'alimentazione, ovvero utilizzando antiacidi/alginato al bisogno o ricorrendo a brevi cicli di terapia farmacologica, mentre in altri casi è necessaria la terapia farmacologica continuativa o la terapia chirurgica. La malattia da reflusso può complicarsi con lesioni esofagitiche, ulcerazioni, stenosi, esofago di Barrett che costituisce un fattore di rischio per la comparsa dell'adenocarcinoma dell'esofago) (7, 8) e a livello della laringe(laringite posteriore) e dei polmoni ( polmonite ab ingestis, asma bronchiale e fibrosi polmonare).
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Last Updated ( Wednesday, 13 December 2006 )
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